Vergine di Vladimir - ARTEIKON - IMMAGINI DELL'INVISIBILE Un itinerario ed un incontro nella Bellezza originaria

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Vergine di Vladimir

Icona e Parola


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Il brano del Vangelo di San Luca: 2, 16-21

Andarono dunque senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro. Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima di essere concepito nel grembo della madre."

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Breve lettura dell'icona


(dal libro di Angelo Vaccarella: Icone e Feste del Cilco Liturgico)


Maria, la Theotòkos, del tipo "Eleoùsa" (Misericordiosa) o Vergine della Tenerezza, è rappresentata a mezzo busto, con la testa dolcemente inclinata, che porta il Bambino sul braccio destro, mentre con la mano sinistra lo tocca appena, mostrandolo allo sguardo degli uomini. Lo sguardo della Vergine sottolinea una profonda tristezza. Maria soffre perché vive già il grande dramma della passione e morte di Gesù Cristo, annunciatale dalla profezia di Simeone: "E anche a te una spada trafiggerà l'anima" (Lc 2,35). Maria, Madre di Dio e di tutta l'umanità, attraverso il suo dolce sguardo, consola ogni uomo sofferente che si rivolge al suo cuore materno.

Il volto del Divin Figlio è quello di un ragazzino. Il suo collo, grosso come quello di un adulto, è chiamato "Soffio" ed è simbolo dello Spirito Santo, per mezzo del quale si è compiuta l'Incarnazione. Infatti il volto luminoso e la tunica dorata, indicano che Egli è il Verbo incarnato,


I Padri


"…tu, buona Signora, madre del buon Signore, assistici e governa i nostri destini ove tu vuoi; reprimi la violenza delle nostre passioni abiette onde condurci, una volta placata la tempesta, nel porto tranquillo della volontà divina, stimandoci degni della futura beatitudine, di quella dolce luce, cioè, che si irradia alla visione del Verbo di Dio da te fatto carne. A lui, insieme con il Padre e il santissimo e buono e vivificante Spirito, sia gloria, onore, impero, maestà e magnificenza, ora e sempre, nei secoli dei secoli! Amen."

(Giovanni Damasceno - Omelia sul transito di Maria, 1,14)



Preghiera

Dall'Inno Akathistos2

La Virtù dell'Altissimo
adombrò e rese Madre
la Vergine ignara di nozze:
quel seno, fecondo dall'alto,
divenne qual campo ubertoso per tutti,
che vogliono coglier salvezza
cantando così:
Alleluia!



La festa


Nel primo giorno dell'anno che inizia, si celebra la festa di Maria Madre di Dio. Questo titolo, che le e' stato conferito nel Concilio di Efeso1, sottolinea la missione di Maria nella storia della salvezza.

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