Diadoco di Fotica - ARTEIKON - IMMAGINI DELL'INVISIBILE Un itinerario ed un incontro nella Bellezza originaria

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Storia e Teologia
Diàdoco di Fotica
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Apriamo il nostro cuore a Cristo!

Amphilochio, l'Anziano di Patmos, diceva dell'uomo che dimentica Cristo per le sue molte occupazioni: "Cristo giunge sovente e bussa alla tua porta. Tu lo fai sedere nel salone della tua anima e, assorto nelle tue occupazioni, dimentichi il visitatore Divino. Egli attende che tu appaia, attende... poi se tardi troppo si alza e se ne va. A volte, ancora, sei così occupato che Gli rispondi dalla finestra: non hai neppure il tempo di aprire la porta!".
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Diàdoco di Fotica

Come i pittori innanzitutto tracciano con un solo colore l'abbozzo del ritratto e poi, a poco a poco, facendo fiorire un colore sull'altro, portano il ritratto a somiglianza del modello (...), così anche la grazia di Dio comincia nel battesimo con il riportare l'immagine a quello che era quando l'uomo venne all'esistenza. Poi, quando ci vede aspirare con tutto il notro animo alla bellezza della somiglianza (...), lasciando fiorire virtù su virtù, elevando la bellezza dell'anima di splendore in splendore, le aggiunge allora l'impronta della somiglianza.

(Capita centum de perfectione spirituali, 89)
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